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Vuoi diventare bionda? Ecco cinque cose da sapere

Non importa quale biondo avete in mente, quello che conta è che sia quello giusto per voi. I consigli delle nostre Blonde Specialist per non sbagliare.




Arriva sempre un momento, quasi come un'illuminazione improvvisa, in cui realizziamo che diventare bionde possa essere la soluzione a tutto.

Alla noia quotidiana, al compagno che inizia a darci un po' per scontate, o a quello che ancora non ci ha notate, al lavoro poco stimolante, o, più semplicemente, al nostro look che non ci piace più.

È la «sindrome della bionditudine».


Colpisce più o meno tutte, fosse anche un pensiero distratto di pochi secondi del tipo: «Quale bionda potrei essere?». E qui sta il punto.

Perché in fase di ricerca tra i nuovi biondi sfoggiati dalle celeb, i trend che esplodono sui social e quelli lanciati dai saloni tutto può diventare fonte d'ispirazione per sbarazzarsi del vecchio colore e passare a quel gold touch capace di farci rinascere a una nuova noi.


IL TONO DELLA PELLE

Arrivare in salone con la foto di ... e dire: «Li volglio così!» è facile.

Più difficile capire se quel tono di biondo può fare al caso nostro. In questo caso la consulenza da parte del parrucchiere diventa fondamentale: «Il tono della pelle comanda tutto, è il driver del nuovo look.

Fare il biondo giusto sull’incarnato giusto è la sfida più importante per una Blonde Specialist.

Se si sbaglia, il look è trash! Per le rock star a volte il biondo è una forzatura ma ci sta! Non dimentichiamo che hanno un parrucchiere che le segue dalla mattina alla sera sempre pronto a renderle perfette.


IL TAGLIO DI CAPELLI

Generalmente prima di passare a un biondo luminoso è meglio definire il taglio.

Compresa la frangia che spesso mette in evidenza la ricrescita: non è detto, la cosa è molto soggettiva. Dipende dalla percentuale dei capelli bianchi, dal colore naturale se è molto scuro, se la ricrescita è solo sulla corona e quindi magari una frangia può anche celare ed essere d’aiuto in certi casi. Credo che la frangia non sia un problema, anzi, spesso una delle cose più comuni è avere i capelli bianchi sull’attaccatura.


BUDGET E STILE DI VITA

È importante capire che vita ha la cliente perché possa mantenere il colore e anche quanto è disposta a spendere. Magari proporre un cambiamento graduale. Per un vero professionista dovrebbe essere scontato prendere in considerazione queste cose. Dare la massima importanza alla cliente rendendola meno schiava possibile del parrucchiere. Magari spende di più all’inizio per un trattamento colore fatto bene, per farla tornare ad un tempo più distanziato. La sfida sta nel rendere le donne il più autonome possibile.


LE TEMPISTICHE«Se è mora, ammesso che il giusto incarnato sia adatto alla bionditudine, le consiglierei di schiarirsi ma non di diventare bionda. Se volesse diventare per forza bionda, l’unica alternativa è la decolorazione e i passi sono lunghi e “dolorosi” sia per il portafoglio che per la salute del capello. Una donna che ha i capelli corti può permetterselo con più facilità, perché tagliandoli spesso, si rinvigoriscono. Il parrucchiere più tempo impiega a decolorare, meno rovina i capelli (usa un ossigeno basso, effettua la schiaritura in diversi step e in giorni diversi per far riposare la cute, etc…). Se è rossa l’approccio potrebbe essere meno violento, ricorrendo allo schiarimento di ciocche, sulla base naturale rossa».


IL GUARDAROBA E IL TRUCCO

Diventare bionda significa anche che potrebbe essere necessario modificare il proprio guardaroba e alcuni elementi del trucco ma senza stravolgerlo. Una Blonde Specialist dovrà tenere conto anche di questi dettagli in fase di scelta del colore.

Lo stesso discorso vale per le sopracciglia. Tingerle o assottigliarle molto dipende dall'effetto finale che si vuole ottenere.

C'è chi preferisce il contrasto sopracciglia scure e capelli biondi per avere un aspetto più drammatico e chi invece preferisce decolorarle per creare più armonia con il nuovo colore. A questo proposito gli esperti ci ricordano che la regola è quella di non schiarire più di due tonalità del nostro attuale colore di sopracciglia.

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